Se si è interessati alla cultura, la si potrà respirare ad ogni passo. La storia della città vive ancora oggi grazie agli antichi monumenti ed opere d'arte che costituiscono il centro all'interno delle sue mura. Passeggiando per il borgo vecchio dalle vie Cardo e Decumanus, si potrà ammirare la Basilica Eufrasiana, la Piazza Marafor e la Torre, oltre che la particolare architettura dei palazzi nei dintorni. Fermandosi in una delle tante gallerie si possono trovare opere d'arte da poter poter portare a casa propria come ricordo dell'unicità della città di Poreč. A parte il centro storico, anche l'area circostante la città offre molte cose interessanti da visitare, come ad esempio la Grotta di Baredine.

Il centro storico di Porec è un'attrazione di per se stesso. Lo stile del passato rivive nel presente: il sistema stradale urbano deriva dall'originale impostato dai romani. Le due famose strade, Decamanus e Cardo Maximus dividono la penisola, con una piazza al centro.

Il complesso della Basilica Eufrasiana - La Basilica Eufrasiana è il monumento storico di riferimento di Poreč. Costruito in stile bizantino e mediterraneo, è protetto oggi dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. La Basilica Eufrasiana venne costruita verso la metà del sesto secolo sotto il vescovo Eufrasio durante l'impero di Giustiniano I. Si possono effettuare visite quotidianamente, eccetto durante le ore in cui si svolgono le funzioni religiose. Dall'interno della basilica si può anche salire sul campanile, da cui si gode della vista di un bellissimo panorama della città.

La Piazza Marafor - La piazza, costruita dai romani, si trova all'estremità della penisola. Vi si trovano i templi di Marte e Nettuno, eretti nel primo secolo.

La Torre di Poreč - Costituita da tre parti, è stata eretta nel quindicesimo secolo, per motivi di sicurezza, per poter avvistare in tempo eventuali invasioni degli Ottomani.

La casa Romanica viene antedatata al tredicesimo secolo e si trovo nel luogo in cui si uniscono la via Decumanus e la piazza Marafor. Da notare lo splendido balcone di legno, un biforio romanico e un'architrave monolitica.

Il Museo Nazionale di Poreč è stato costruito nel secolo XVIII ed è situato nel palazzo barocco Sincic. Nel museo si possono ammirare collezioni di documenti storici e tutta una serie di monumenti romani. In un salone barocco originale si possono trovare opere d'arte del tempo.

La grotta Baredina è un monumento geomorfologico della natura ed è il primo sito di interesse speleologico aperto ai turisti nell'area dell'Istria. Sono disponibili visite guidate in croato, italiano, tedesco, inglese, russo (sloveno e francese a richiesta) che durano 40 minuti. I visitatori percorrono un sentiero lungo 300 m, lungo il quale si susseguono cinque sale caratterizzate da splendide sculture naturali. Alla fine si raggiunge un lago sotterraneo, situato a una profondità di 60 m. Un'altra attrazione è il Proteo (Proteus Anginus Laurenti), una specie endemica, che vive solo in queste zone carsiche.

(FONTE: porec24.com)

La casa dei Due Santi – Piccolo edificio ad un piano in via S.Mauro, costruito nek XIV e XV seolo in stile romanico, cosi denominato perché abbelito da due figure di santi in rilievo, di pietra, poste accanto alle finestre al piano. Al pianterreno c`è un grande arco in pietra.

Torre Pentagonale – si trova all'inizio della via centrale, la via Decumanus, all'entrata nella cittadella. E' stata costruita attorno alla metà del XV secolo in stile gotico. Porta un leone veneziano in rilievo. Fino ai tempi dell'occupazione francese si erano conservate anche alcune parti delle porte della città.

Casa Romanica - Edificio del XIII secolo sito nel punto d'incontro della via Decumanus e di piazza Marafor. Sono interessanti il balcone ligneo, la bifora romanica e l'archivolto monolitico.

Tempio Grande e di Nettuno – il Grande Tempio  si trova adiacente a Piazza Marafor, a nord-ovest. Pochi resti (una parte delle mura e delle fondamenta) di un antico tempio dell'inizio del secolo considerato uno dei maggiori in Istria. Il Tempio di Nettuno è situato ad ovest di Piazza Marafor. Si sono conservati solamente dei frammenti dell'antico tempio consacrato al Dio del Mare.

Casa Gotica – al civico numero 5 (nella via Decumanus) è d'obbligo alzare lo sguardo verso le magnifiche doppie trifore del palazzo gotico eretto nel 1473 in stile gotico fiorito. In quel periodo della sua storia, Parenzo era sicuramente abitata da famiglie ricche alle quali non dispiaceva spendere i propri denari per la costruzione di palazzi in stile alla moda, perciò oggi in città se ne possono ammirare alcuni di molto belli.

La sala del Consiglio Istriano - Originariamente chiesa francescana gotica del XIII secolo. E' situata tra il parco Juraj Dobrila e la riva Matko Laginja. L'interno è stato ristrutturato in stile barocco nel XVIII secolo. Sul soffitto c'è la stuccatura in stile barocco con affreschi illusionistici all'interno di medaglioni. Nel secolo scorso in questo edificio avevano luogo le sedute del Consiglio Istriano ed anche oggi in esso si svolgono le sedute solenni dell'Assemblea della Regione, come pure la manifestazione corale «Il nostro canto è bello» e la mostra pittorica «Annale». Nella primavera del 1992 nel cortile sul retro dell'edificio sono stati ritrovati dei mosaici pavimentali degli inizi del cristianesimo, probabilmente della chiesa di S. Tommaso apostolo.

Marafor, Foro Romano - A suo tempo il Foro Romano si trovava al termine del Decumano principale (oggi via Decumanus), centro della vita pubblica della Parenzo antica. In alcuni punti si può distinguere l'originaria pavimentazione antica della piazza, conservata in parte sotto il lastricato attuale.

Torre rotonda – si trova a lato di Piazza del popolo, costruita nella seconda metà del XV secolo, ben conservata. E' possibile salire sulla terrazza che si trova sulla cima della stessa.

Il palazzo Zucchato - Nella Piazza Matija Gubec, una volta Piazza dei Signori, si sono conservati i palazzi di un tempo solamente su un lato, tra cui uno gotico ed uno barocco.

(FONTE: histrica.com)


  • Porec, Croazia - Patrimonio - Foto 1
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